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centro cottura
Menù per
ragazzi in età scolare
***
OTTOBRE –
DICEMBRE 2008
Protocollo alimentare espresso per menù adatto a ragazzi
in età scolare da
Realizzazione dei menù Alimentarista Baron Giuliano
per:
CASA DI RIPOSO
“AITA” – CENTRO COTTURA- Crespano Del Grappa (TV).

Prefazione
Questo
menù alimentare è stato redatto dall’alimentarista Giuliano
Baron per il Centro Cottura AITA di Crespano Del Grappa (TV) e pensato per
bambini con periodo compreso tra i 6 e i 13 anni d’età, un tempo
superiore ad un decennio, durante il quale il bambino diventa ragazzo
modificandosi in modo evidente: il peso aumenta notevolmente, da
In seguito
saranno esposti Menù con apporto calorico energetico pari a 1800-2400
Calorie, aggiornato in base anche elle richieste dei genitori, ma rispettando
il modello di “alimentazione mediterranea”, rispettando lo schema
dei livelli d’assunzione raccomandati dai “LARN” fissati
dall’INN (Istituto Nazionale Della Nutrizione), ma tenendo conto che saranno scritti i
soli pasti del pranzo, si quantifica in una percentuale pari al 30-40% delle
calorie totali necessarie al ragazzo nell’arco dell’intera
giornata. A tal proposito, a scopo completante e anche a titolo
d’informativa, è allegata una lista degli elementi principali
necessari al nutrimento dell’intera giornata “tipo” per gli
utenti detti.
La qualità
degli alimenti impiegati nella produzione dei pasti è costantemente
controllata con campionatura dal personale della mensa in conformità a
precisi parametri igienici, nutrizionali, organolettici e merceologici.
Le Tabelle di
seguito riportano s’intendo di riferimento e si chiarisce che
un’alimentazione variata può essere di valido aiuto per evitare
stati di malnutrizione che potrebbero avere conseguenze anche gravi. Una
particolare attenzione a come si alimentano deve essere rivolta a quei
Bambini/Ragazzi che soffrono di disturbi alimentari come la polifagia o
inappetenza in quanto questa fase di vita è decisiva per la costituzione
di una sana e salutare alimentazione da adulto. Prima di esporre la lista di
vivande proposta quest’anno dal nostro centro cottura, scriviamo un
riepilogato di informazioni utili ad agevolare, assistere e far capire la
corretta gestione e divulgazione per una equilibrata alimentazione del ragazzo
in età scolare.
Quali sono i principali errori nutrizionali in età
scolare?
Come deve essere ripartito il fabbisogno energetico in
età scolare?
La giornata alimentare del bambino deve essere
distribuita in modo razionale: una buona prima colazione (15% delle calorie
totali), uno spuntino leggero (5% delle calorie totali), un pranzo equilibrato
(40% delle calorie totali), una merenda nutriente (10% delle calorie totali) e
una cena variata (30% delle calorie totali).
Alcune
proposte per una prima colazione equilibrata:
Le
proposte rappresentano una guida per una colazione equilibrata: le
quantità e la tipologia della colazione sono variabili a seconda
dell’età e delle caratteristiche individuali del bambino.
LO SPUNTINO DI META’ MATTINA (5% delle calorie totali
giornaliere)
Lo spuntino di metà mattina deve essere nutriente e leggero
per non compromettere l’appetito a pranzo.
Alcune
proposte per uno spuntino equilibrato:
Le
proposte rappresentano una guida per uno spuntino equilibrato: le
quantità sono variabili a seconda dell’età e delle
caratteristiche individuali del bambino.
Sono da evitare: snacks dolci e salati, patatine, focacce, panini
con salumi, bibite zuccherate perché ricchi di grassi e/o zuccheri semplici
compromettono l’appetito a pranzo e provocano squilibri nella dieta
giornaliera.
PRANZO (40% delle calorie totali giornaliere)
Rappresenta il pasto quantitativamente più importante della
giornata, perciò bisogna porre attenzione nella programmazione dei pasti
agli alimenti che il bambino ha assunto con il pranzo (menù scolastico)
per integrare correttamente la cena. Il pranzo nella mensa scolastica svolge
sia un ruolo nutrizionale che educativo, rappresentando un’ottima
occasione in cui il bambino ha la possibilità di acquisire corrette
abitudini alimentari. La variata proposta dei menù in relazione anche ai
cambiamenti stagionali ha una funzione di educare al gusto i bambini che
diventeranno i consumatori di domani, indirizzandoli verso stili alimentari
salutari. Attraverso gli alimenti proposti in mensa i bambini possono ampliare
e accrescere il loro bagaglio gustativo, avvicinarsi a nuovi sapori e ricette
anche non presenti nel menù proposto in famiglia.
MERENDA POMERIDIANA (10% delle calorie totali giornaliere)
La merenda del pomeriggio dovrà essere nutriente ed
equilibrata, calibrata anche in relazione all’attività fisica
svolta dal bambino.
Alcune
proposte per una merenda pomeridiana equilibrata:
Le
proposte rappresentano una guida per una merenda equilibrata: le
quantità sono variabili a seconda dell’età e delle
caratteristiche individuali del bambino.
Sono sconsigliati: panini con salumi, pizze, focacce, patatine
fritte, snacks, dolci elaborati con creme, gelati alla panna.
CENA (30% delle calorie totali
giornaliere)
Il pasto serale rappresenta un momento di riequilibrio della
giornata alimentare del bambino, pertanto deve essere composto da alimenti diversi
da quelli consumati a pranzo. Se a pranzo il bambino ha assunto un primo piatto
asciutto, la sera si consiglia di proporre una minestra con cereali (passato di
verdure con pastina o riso o farro o orzo o una minestra vegetale con pastina).
Se il bambino a pranzo ha consumato la carne, a cena bisogna alternare le fonti
proteiche (pesce, uova, legumi, formaggio). E’ importate che i genitori
conoscano la composizione del menù scolastico, in modo da scegliere gli
alimenti più opportuni per la cena.
Consigli per i genitori Lo schema base di un
menù scolastico tipo prevede per il pranzo un primo piatto, un secondo
piatto, contorno e frutta. Per i primi piatti ogni giorno è prevista la
pasta o il riso e 1-2 volte la settimana la minestra con cereali (pasta, riso,
orzo, farro ecc.). Per i secondi piatti si riporta la frequenza settimanale
degli alimenti proposti con il menù scolastico e quelli che dovranno
essere consumati a domicilio.
|
Alimento |
Frequenza settimanale alimenti menù
scolastico |
Frequenza alimenti settimanale da fornire a
domicilio |
|
Carni |
2 |
2 |
|
Pesce |
1 |
1 - 2 |
|
Legumi |
1 |
1 - 2 |
|
Uovo |
1 |
1 |
|
Formaggio |
1 |
1 - 2 |
|
Prosciutto cotto o crudo magro |
0 - 1 |
1 |
|
Verdure: tutti i giorni a pranzo e a cena,
alternando le crude e le cotte. Frutta: tutti i giorni, sempre di stagione,
come spuntino e nei pasti principali. |
||
Come variare le scelte
alimentari?
La piramide alimentare è il simbolo della sana ed
equilibrata alimentazione e raffigura tre elementi cardine:
VARIETA’
– MODERAZIONE- PROPORZIONALITA’
La piramide traduce in termini pratici i comportamenti alimentari
che bisogna adottare per far seguire al bambino una sana alimentazione.
E’ costituita da 5
sezioni contenti i gruppi alimentari.
Ogni alimento di ciascun gruppo fornisce degli apporti nutritivi
prevalenti e specifici. Nessun alimento, preso singolarmente può
soddisfare le esigenze nutrizionali del nostro organismo. Per una crescita
ottimale del bambino è necessario variare gli alimenti ogni giorno
attingendo ai diversi gruppi alimentari. Ciascun gruppo alimentare deve essere
presente in modo proporzionale alla grandezza della sezione. Alla base della
piramide si trovano gli alimenti che si possono utilizzare più
liberamente, mentre al vertice quelli che bisogna limitare ( grassi, dolci,
snack).

QUALI REGOLE PER UNA CORRETTA ALIMENTAZIONE DEL BAMBINO?
I cardini principali per favorire l’acquisizione di
abitudini alimentari salutari sono:
MANTENERE UN PESO CORPOREO ADEGUATO E RIDURRE
L’esercizio fisico è utile per favorire il dispendio
energetico, limita la sedentarietà e le occasioni di alimentazione
eccessiva.
SEGUIRE UNA DIETA VARIATA ED EQUILIBRATA
·
Per comporre un menù equilibrato scegliere quantità
adeguate di cibi appartenenti ai diversi gruppi alimentari, alternandoli nei
vari pasti della giornata.
RIPARTIRE CON EQUILIBRIO LE CALORIE DURANTE
·
La giornata alimentare va quindi ripartita in 3 pasti principali
intervallati da una merenda e uno spuntino secondo il seguente schema:
|
o
Colazione 15% o
Spuntino di
metà mattino 5% o
Pranzo 40% o
Merenda 10% o
Cena 30 % |
ALTERNARE LE FONTI PROTEICHE
|
o
Legumi con cereali:
2-3 volte alla settimana o
Carne rossa: 1 volta
alla settimana o
Carne bianca: 2-3
volte alla settimana o
Pesce: 2-3 volte alla
settimana o
Uovo : 2 volte alla
settimana o
Formaggi: 2-3 volte
alla settimana o
Salumi: non più
di 1 volta alla settimana |
CONSUMARE REGOLARMENTE FRUTTA E VERDURA
Ogni giorno assumere 5 porzioni del gruppo (3 di verdura e 2 di
frutta).
PREFERIRE CARBOIDRATI COMPLESSI A QUELLI SEMPLICI
·
Limitare il consumo di zucchero, e utilizzare in quantità
controllata i prodotti dolci da spalmare (marmellata ,miele, creme ecc.).
LIMITARE IL CONSUMO DI SNACK, DOLCIUMI E BEVANDE ZUCCHERATE
AD ALTA DENSITA’ CALORICA E BASSO VALORE NUTRIZIONALE
·
Limitare il consumo di prodotti che contengono molto saccarosio,
specialmente le caramelle che possono favorire la carie dentaria.
·
Preferire i dolci a ridotto contenuto di grassi come i prodotti da
forno che contengono meno grassi e zuccheri e più amido.
·
Riscoprire il piacere di preparare con il proprio bambino un dolce
semplice (torta allo yogurt o alle mele o alle carote) ha una forte valenza
educativa: si valorizza la colazione e la merenda oltre ad avvicinare i bambini
a sapori più genuini.
·
Limitare le occasioni di consumo di bevande zuccherate
(aranciata,cola) perché ricche di zuccheri, contengono anche caffeina.
GRASSI: QUALITA’ E QUANTITA’
·
Tra le carni preferire quelle magre, eliminare il grasso visibile.
·
Adottare tecniche di cottura con pochi grassi : al forno, al
vapore, al cartoccio. Evitare soffritti e fritture.
LIMITARE IL SALE
·
Ridurre l’uso del sale sia in cucina che a tavola.
·
Preferire il sale arricchito di iodio (sale iodato) in
sostituzione e non in aggiunta a quello comune.
·
Limitare il consumo di alimenti trasformati ricchi di sale come
snacks salati, patatine in sacchetto, salumi ecc.
·
Insaporire i cibi con erbe aromatiche evitando di utilizzare dadi
per brodi, ketchup, salsa di soia ecc.
·
Educare il bambino fin da piccolo al consumo di alimenti poco
salati, contribuisce allo sviluppo di uno stile alimentare salutare.
·
Ricordare che un consumo eccessivo di sale aumenta il rischio di
sviluppare ipertensione.
ASSUMERE UN’ADEGUATA QUANTITA’ DI ACQUA
·
Per questo il consumo regolare di frutta, verdura, passati e zuppe
di verdure contribuisce a mantenere il bilancio idrico
SCELTA AL CONSUMO DEGLI ALIMENTI: LEGGI LE ETICHETTE
ALIMENTARI
·
Nella scelte di alimenti per la merenda preferire prodotti dolciari
da forno, senza grassi vegetali idrogenati o grassi non identificati, coloranti
conservanti e aromi.
A. È utile tener
presente che un bambino non deve essere continuamente sacrificato al rispetto
delle rigide leggi di una corretta alimentazione, ma di tanto in tanto è
possibile introdurre alcuni alimenti che solitamente sono poco adatti
all’igiene . Tale pratica ha lo scopo di addottrinarlo meglio sul
“giusto o sbagliato” durante una scelta autonoma. Dall’altra
parte si chiarisce che il concetto di quantità e qualità dei
cibi, può essere appreso meglio, aiutandolo a sperimentare in prima
persona l’alimentazione adatta alla salute, anche lasciandolo
limitatamente sbagliare. È palese la delicatezza di questo argomento,
pertanto si consiglia di essere molto avveduti nella giusta interpretazione di
quanto detto.
DECALOGO SNACK PER
BAMBINI E RAGAZZI
1.
Uno spuntino aiuta a distribuire l’energia nella giornata.
Scegli bene: tra gli snack pre-confenzionati, preferisci quelli con etichetta
nutrizionale.
2.
Se vuoi mangiare snack fallo solo a colazione, spuntino di
metà mattino e/o merenda. Mai a pranzo e cena.
3.
Scegli gli spuntini con minor apporto calorico per
4.
Controlla i grassi: tra due snack, preferisci quello con meno
grassi per porzione o per
5.
Se il contenuto totale di grassi di uno snack supera i 9
g/porzione non consumare più di una porzione al giorno. Allo stesso
tempo, alleggerisci pranzo e cena.
6.
Meglio gli snack che oltre a zuccheri e grassi forniscono proteine
di buona qualità, calcio o ferro, fibre alimentari: pane, yogurt, frutta
fresca o secca, gelato, piccole porzioni di cioccolato.
7.
Varia gli snack durante la settimana. Varia anche il tipo di
verdura e di frutta, meglio quella fresca di stagione. Accompagna agli snack a
1-2 bicchieri di acqua anche se non hai sete, evita le bibite zuccherate.
8.
Tra i prodotti confezionati in dosi singole evita il bis. In caso
di confezioni grandi preferisci quelle richiudibili che consentono di
conservare il prodotto, prelevando una porzione per volta. Nell’arco
della giornata non consumare più di 1-2 snack.
9.
Evita di consumare lo spuntino e di mangiare davanti alla TV:
è provato che si tende a mangiare di più, è più
difficile controllarsi, e si rischia di assumere troppe calorie.
10.
Lo spuntino è utile se trascorrono più di 4 ore tra
un pasto principale e l’altro e se hai fame. Può essere utile
anche se sei un po’ troppo paffutello e arrivi con troppa fame al momento
del pasto. Ti accorgerai che riuscirai meglio a controllare il pasto successivo
e a non esagerare la quantità di cibo.
Fonte: Decalogo snack per piccoli e
ragazzi, Adi-Pringles,2003.